Carte contratto
Fondi tematici: come funziona l'investimento ESG e quello sull'acqua
Nella versione di Monopoly firmata Wall Street Italia, il tabellone diventa una rappresentazione semplificata degli investimenti, in cui ogni casella rimanda a uno strumento o a una scelta di portafoglio. In questo schema, i fondi tematici sostituiscono la Società Elettrica e la Società Idraulica richiamando in modo immediato il concetto di esposizione a specifici temi di investimento
Il contratto "Fondo sostenibile" e "Fondo tematico sull'acqua" diventano l'occasione per affrontare il tema della sostenibilità nel mondo degli investimenti. Quando un giocatore finisce su una casella già posseduta da un altro, il costo da pagare aumenta in base alla quantità di fondi che il proprietario possiede (più fondi tematici della stessa categoria vengono detenuti, maggiore è il moltiplicatore applicato). L'idea di fondo è che una maggiore concentrazione su uno specifico trend, come la sostenibilità o le risorse idriche, possa amplificare sia le opportunità sia il valore associato a quel tema.
I fondi tematici sono strumenti di investimento che puntano su tendenze di lungo periodo, i cosiddetti megatrend. Si tratta di forze dirompenti capaci di cambiare l'economia, il modo di fare impresa e la società. Non si tratta di tendenze di breve termine, ma trasformazioni destinate a durare nel tempo, come l'invecchiamento della popolazione o l'innovazione tecnologica. Permettono di diversificare per settore o area geografica, con l'obiettivo di cogliere le opportunità di crescita nel lungo periodo.
Fondo sostenibile: come funziona l'investimento ESG
I fondi ESG (acronimo di Environmental, Social, Governance) investono in aziende selezionate sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance. L’obiettivo è costruire un portafoglio che integri valutazioni qualitative legate al comportamento delle imprese. In concreto, questi strumenti adottano un approccio mirato. Da un lato vengono escluse le società coinvolte in alcune attività con rischio ESG (come quelle legate agli armamenti o settore oil&gas); dall’altro vengono privilegiate aziende con rating ESG elevati o con percorsi di miglioramento credibili sotto il profilo della sostenibilità. Questo significa che il fondo sostenibile non rappresenta una strategia tematica in senso stretto, ma piuttosto un filtro applicato alla costruzione del portafoglio. La composizione finale può quindi risultare anche molto simile a quella di un fondo tradizionale, con la differenza che le aziende sono state selezionate secondo criteri non esclusivamente finanziari. Non si tratta solo di una scelta etica, ma di un approccio che tiene conto dei rischi e delle opportunità legati a fattori ambientali, sociali e di governance (ESG). È proprio su questo punto che si concentra una delle principali aree di fraintendimento. L’associazione automatica tra sostenibilità, maggiore eticità e migliori performance non trova sempre riscontro nei dati. I criteri ESG non sono uniformi tra i diversi gestori e possono portare a risultati diversi tra loro, rendendo necessario un livello di analisi più approfondito rispetto alla sola etichetta del prodotto.
Fondo tematico sull'acqua: come investire nella filiera di una risorsa strategica
I fondi tematici sull'acqua concentrano gli investimenti su aziende che operano lungo l'intera filiera idrica, includendo infrastrutture, trattamento e distribuzione, oltre alle tecnologie dedicate all'efficienza e al risparmio delle risorse. In portafoglio si trovano quindi società attive nella gestione delle reti idriche, nella depurazione, nella desalinizzazione e nei servizi utility legati alla distribuzione dell'acqua.
Alla base di questa strategia vi è un presupposto strutturale: l'acqua è una risorsa limitata, la cui domanda è destinata a crescere nel tempo. Dinamiche come l'aumento della popolazione, gli effetti del cambiamento climatico, l'invecchiamento delle infrastrutture e la crescente richiesta da parte del settore industriale contribuiscono a rendere il tema rilevante nel lungo periodo.
A differenza di altri filoni di investimento più ciclici o legati a mode temporanee, il comparto idrico si fonda su esigenze concrete e persistenti. Tuttavia, la natura delle aziende coinvolte (spesso utility o operatori infrastrutturali) può tradursi in traiettorie di crescita più graduali e in una sensibilità maggiore ai contesti regolatori e ai tassi di interesse, elementi che incidono sulla dinamica dei rendimenti nel tempo.